P1. A queste più antiche famiglie si aggiunsero le nove, cioè quelle che avevano raggiunto la nobiltà prima della serrata del Maggior Consiglio e poi le nuovissime, ascritte al patriziato nel 1391. Co. N.H. Alberto (* 23-8-1860) Patrizio Veneto. Laura Azzaroli, figli: Franca, Guido, Silvia, Lorenzo, Bernardo, Daniele, Elena, Paolo, Michele, Giacomo, Agostino. Annegò con le galere delle Fiandre essendo nobile sopra esse, Zaccaria poi morì improvvisamente, colto da un colpo nella sua abitazione alle ore 5 del pomeriggio. O3. La Serrata del Maggior Consiglio fu una riforma approvata il 28 febbraio 1297 dal Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia in cui si rese provvisoriamente ereditaria la carica di membro del Maggior Consiglio, massima istituzione della Repubblica a cui spettava l'elezione del doge. Chi vede invece nel patriziato una formazione secondaria, ritiene anche le genti patrizie organismi secondarî, sorti dal fatto che i rami delle famiglie divenute ricche e potenti, per ovvia solidarietà di interessi e per orgoglio, cominciarono a mantenere fra di loro un vincolo e il ricordo delle relazioni di parentela anche lontana, che non interessavano invece gli umili. N.H. Andriol (1354), Patrizio Veneto, contrada di San Raffaele, D1. In senso concr. Valier è il nome di un'antica famiglia del patriziato veneziano che entrò a far parte del Libro d'Oro veneziano anche dopo la Serrata del Maggior Consiglio del 1297. Un principio generale opposto, cioè che i cittadini romani, patrizî o plebei, si dovessero ritenere senza distinzione tutti qualificati per le magistrature, non fu mai proclamato; bensì si riconobbe con una serie di misure particolari il diritto ai plebei di presentarsi all'una o all'altra magistratura patrizia (il titolo di magistratus patricii era ancora in pieno vigore alla fine della repubblica), o il loro diritto esclusivo di occupare un certo numero di posti di magistrato, mentre gli altri potevano essere occupati da patrizî o plebei. N.D. Valeria (* 1898 + 1929) Patrizia Veneta sposa Ferruccio de Mitri (* 1894 + 1956). N.D. Elsa (* 1893 +1968) Patrizia Veneta. N.H. Bernardo (* 15-11-1712) Patrizio Veneto. PATRIZIATO. Si divisero in varî rami: tra questi si ricorda quello di Stampalia. Ebbe in ogni età figure eminenti che rivestirono gli incarichi di più alta responsabilità nel governo della Repubblica. di patricius «patrizio»]. O1. N.H. Girolamo (* 26-11-1443 + 1487), Patrizio Veneto. In seguito la facoltà di creare patrizî fu compresa nella potestà censoria e come censori se ne valsero Claudio, Vespasiano, Tito; scomparsa la censura, la facoltà passò al principe. Secondo alcuni studiosi ebbero origine dalla Gens Valeria dell'antica Roma, della loro storia a Venezia se ne ha traccia fin dal IX secolo. N.H. Ottavian (* 4-12-1405), Patrizio Veneto. 1. N.H. Zaccaria (* 15-11-1682) Patrizio Veneto, 1709 N.D. Lucietta Donnini di N.H. Bernardo, 1758 N.H. Giulia Bonlini di N.H. Girolamo, N2. I plebei potevano avere dei clienti al pari dei patrizî e, ad es., il diritto dei gentili di succedere al morto intestato in mancanza di eredi necessarî e di agnati, sancito dalle XII Tavole, trova applicazione anche per genti plebee. Sino dalle origini, o almeno da tempo antichissimo (a seconda del modo in cui si concepisce l'origine del patriziato), le magistrature dello stato, e in genere i sacerdozî, sono riservati ai patrizî; e si fa anzi concedere il patriziato a quei re, che la leggenda faceva di origine non romana o non patrizia (Numa, Tarquinio Prisco, Servio Tullio). I Dandolo ebbero capitale importanza nella vita ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Insediato nella contrada di San Raffaele, C3. 1574 N.D. Zustiniana Zustinian (+ 26-3-1603) di Marco, di Zanantoni. Carlo e Giordano Orsini vennero ascritti al patriziato veneto, nel 1426. Vespasiano fu il primo imperatore che non fosse di famiglia già patrizia, e il patriziato fu concesso dal senato a lui e in seguito a tutti gl'imperatori che si trovavano nelle sue condizioni. III a. C. fu ridotta a una formalità. N. D. Zanetta Mezzo (1473) di N.H. Francesco, di N. H. Francesco. Q2. Le sue origini risalgono al 10º sec., quando si comincia a trovare il nome dei Dandolo nei documenti, ma una vera e propria genealogia si ha solo dal sec. La condanna ... Dàndolo. 1) N.D. Genevra Querini (1418) di N.H. Michiel, di N.H. Francesco, 2) N.D. - Il patriziato romano (sull'origine della distinzione fra patrizî e plebei in Roma v. plebe) rimase per quasi tutta l'età repubblicana una nobiltà chiusa e di nascita. La sanzione definitiva della separazione degli ordini si ebbe col divieto di diritto di connubio tra patrizi e plebei. I suoi beni passarono ad una sorella nubile ed al fratello Girolamo che abitava in.. con i figli. Gli antichi sapevano che fino a una certa epoca genti estranee erano state ammesse nel patriziato romano. Storia. Membro del Consiglio dei Dieci. Alessandro (* 18-6-1803) Nobile Veneto dell'I. N.H. Nicolò (1280)Trasferitosi nell'attuale sestiere di Dorsoduro. Guglielmo morì nel 1164 proc. 3) N.D. N.H. Giacomo (* 1418), Patrizio Veneto. Valerio dei Valerii, Senator veneto (1000 ca). Di N.H. Mario Soranzo di N.H. Bernardo. Registri Parrocchia S.Zenone in Borsea Polesine-Rovigo. +R6. Probabilmente ciò non si riferisce a uno stato di diritto vero e proprio, ma alla tendenza a considerare come tale uno stato di fatto, conseguenza della possibilità per i ricchi patrizî di mantenere i vincoli gentilizî e della pratica degli auspici derivante dal monopolio delle magistrature e dei sacerdozî, che assicurava ai patrizî l'esclusività anche nell'interpretazione del diritto consuetudinario. di pater -tris «padre», che al plur., patres, poteva indicare sia i patrizî sia i senatori]. ristrinse la sua costituzione a forme men popolari, e il patriziato più si rinchiuse ne' suoi privilegi. - Famiglia patrizia veneziana. Le genti patrizie avevano costumanze ed usi, sanciti anche da deliberazioni collettive dei gentili, ma non pare che l'adozione di usanze simili sia mai stata vietata alle famiglie plebee, che volessero e potessero imitare l'organizzazione gentilizia dei patrizî. Questa serrata del patriziato fu causa della sua rapida decadenza numerica. I termini patres e patricii si scambiano alle volte tra loro: p. J2. N.D. Amalia (* 20 -7- 1863) Patrizia Veneta. A., figlio del N. H. Girolamo. Per il patriziato dell'età tarda v. Th. ital., s. 7ª, IX (1928). Fino agli inizi dell'età repubblicana i membri del patriziato costituirono una chiusa élite di potere, poiché solo a loro ... Nella Roma antica, la chiusa élite di potere alla quale erano riservate le cariche politiche e religiose. : Th. Nel senato gl'interreges potevano essere scelti solo fra i patrizî, e ai membri patrizî del senato era riservata l'auctoritas patrum, la conferma dei deliberati delle assemblee popolari, che però già dal sec. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 31 ago 2020 alle 16:58. F7. 1537 N.D. Laura Pisani di N.H. Zuanne, di N.H. Vettor. Probabilmente gli eruditi romani avevano calcolato a 136 le genti patrizie al principio della repubblica. stor. Il termine patricii viene da pater, parola con la quale s'indicano propriamente i signori, membri del senato patrizio (cfr. Conti, N.H./N.D. Ottobon. militare del rex, comandante supremo dell’esercito e per questo signore assoluto della città (il potere del rex è fondato sull’ imperium: forza militare che impone assoluta obbedienza) toga purpurea, sella curulis, fasces con e littori simboleggiano, secondo modelli orientali mutuati dagli Etruschi, il potere del rex. N.H. Zaccaria (* 1760+1813) Patrizio Veneto. Molte famiglie che dimoravano in Venezia appartenevano alla nobiltà. Caterina Tiepolo, del Nobile. molte antiche famiglie di altre parti d'italia hanno chiesto,ed alcune ottenuto,di far parte del patriziato veneto,anche i savoia;non potevano tuttavia essere elette. ; Römisches Staatsrecht, III, Lipsia 1887, p. 3 seg. N.H. Francesco (* 4-12-1356), Patrizio Veneto. Dopo la serrata del patriziato la p. si organizzò come un’altra comunità a sé e ricorse, con le secessioni, alla minaccia di separarsi dalla comunità romana. R4. Questa serrata del patriziato fu causa della sua rapida decadenza numerica. R3. Rimasero riservati al patriziato i sacerdozî del rex sacrorum, dei tre maggiori flamines e dei salii; vestali plebee ricorrono in epoca antichissima. N.H. Zuanne (* 14-2-1710 Patrizio Veneto. N.H. Francesco (* ante 1-7-1487), Patrizio Veneto, H1. Vennero da Altino, erano industriosi, sapienti, belli, ed eloquenti parlatori, si esercitavano nella mercanzia dei salumi e di valle, parte di loro vennero esclusi dal Maggior Consiglio con la Serrata del 1297. A1. In seguito alle guerre civili, la diminuzione dei patrizî fu così forte, che riusciva difficile trovare chi coprisse i posti di sacerdote riservati ai patrizî. N.H. Zuanne (* 4-10-1578 +10 /1642) Patrizio Veneto. cristallizzò, a partire dalla Serrata del 1297 (pur con non poche successive deroghe...), nel Patriziato Veneto che resse collegialmente le sorti della L’antichità di una stirpe si rispecchia spesso, ma non sempre, nella fortuna biologica della discendenza: e cosí i Contarini, attestati per la prima volta con un 485 a.C.: “serrata del patriziato” 451-450 a.C.: redazione di un codice scritto (le XII Tavole) a cura di una commissione decemvirale 462-431 a.C.: vittorie romane su Equi e Volsci Le XII Tavole Le fonti per la ricostruzione del testo: - giuristi di II-III sec. La serrata del maggior consiglio 1297 fu un capolavoro di ingegneria istituzionale (favorita dall’azione di un Doge straordinario quale fu Pierazzo Gradenigo), che suggellava un processo di trasformazione del sistema politico da democrazia diretta a democrazia organica, che abbracciò almeno due secoli (cominciò nel 1100). N.D. Antonietta (*1885+ 1942) Patrizia Veneta. antica famiglia veneziana che nella serrata del Maggior Consiglio del 1297 rimase compresa nel patriziato veneto. Si ritiene da alcuni che fosse riservata ai patrizî l'occupazione dell'ager publicus, ma la cosa non è probabile. d.C.) A., figlio del N.H. Girolamo. di S. Marco nel secolo XIII. R9. Foscarini (1417) di N.H. Francesco, di N.H. Alvise, 2) N.D. Serrata del Maggior Consiglio, Stor. N.H. Zan Girolamo (*3-12-1518 + 17-3-1566) Patrizio Veneto, 1538 N.D.…..Corner di N.H. Marcantoni di N.H. Zuanne, I1. Dato che i magistrati, e in particolar modo i consoli, erano tutti aristocratici, così come i senatori, i patrizi detenevano il potere di governare Roma. 1680 N.D. Faustina Contarini di N.H. Nicolò di N.H. Zan Battista. N.H. Zaccaria (* 24-9-1554 +23-7-1621) Patrizio Veneto. Alberto (1890 + 1890) deceduto in tenera età. Venezia, Palazzo Grimani (San Luca) Storia. patriciatus -us (con il sign. Nob. N5. Alessandro (1880 + 1883) deceduto in tenera età. Lecrivain, in Daremberg e Saglio, Dictionnaire des antiquités, IV, p. 347; G. De Sanctis, Storia dei Romani, I, Torino 1907, p. 224 seg. 2) Nob. (?) I2. Erano tutte famiglie quelle che potevano vantare tra i propri antenati, dogi, papi e cardinali. Vennero da … N.D. Paula Dandolo (1465) di N.H. Andrea, di N.H. Giacomo. N.H. Nicolò (* 26-1-1712) Patrizio Veneto. Perciò, nel 45 o 44, Cesare si fece attribuire da una lex Cassia la facoltà, come pontefice massimo, di elevare plebei al patriziato, facoltà che nel 30 una lex Saenia attribuì anche ad Augusto, che stava allora compiendo il census. des Untergangs der antiken Welt, VI, Stoccarda 1920-21, p. 99 e 211; G. B. Picotti, Il "patricius" nell'ultima età imperiale e nei primi regni barbarici d'Italia, in Arch. Tuttavia rimaneva al patriziato il grande prestigio della tradizione e della effettiva potenza economica e politica che alcune casate patrizie mantennero sino alla fine della repubblica. Valerio Vescovo di Torcello, che visse del 990, e poi Nicolò valoroso Capitano nelle imprese di Terra Santa contro gli Infedeli circa l’anno 1000.[2]». Valier è il nome di un'antica famiglia del patriziato veneziano che appartiene al ristretto numero delle famiglie che furono rappresentate nel gran consiglio di Venezia da uno o più membri, ininterrottamente, per mezzo millennio, dalla Serrata del 1297, alla fine della Serenissima nel … Co. N.H. Ottaviano (* 1916) Patrizio Veneto, figlio di Carlo, di Alberto. F1. N.H. Dolfin (* 8-8-1577), Patrizio Veneto, J3. N.H. Ottavian (* 6-6-1657) Patrizio Veneto, L4. N.H. Zuanne (* 8-7-1652 + 11-1702) Patrizio Veneto. N.D. Bianca (*1879+1951) Patrizia Veneta. ; H. Stuart Jones, in Cambridge Ancient History, VII, Cambridge 1928, p. 413 seg. d.C. (> codex Iustiniani, VI sec. Tradizionalmente ritenuti di origine greca, degli Emo si ha notizia a partire dal XII secolo.La loro presenza nella vita pubblica fu frequente e costante sino alla fine della Serenissima (e anche nel periodo successivo). N.D. Lucia Patrizia Veneta, nubile, morta in S. Silvestro. I Grimani furono una nobile famiglia di Venezia, del cui patriziato fecero ancora parte dopo la Serrata del Maggior Consiglio del 1297, venendo compresi fra i Curti. Pare che fosse esclusiva dei patrizî la forma del matrimonio solenne per confarreatio. Nel patriziato romano si distinguevano poi i patres maiorum gentium e i patres minorum gentium, e queste genti minori pare fossero genti plebee ascritte a un certo momento al patriziato, secondo la tradizione, dal re Tarquinio Prisco, e tenute in un certo grado di inferiorità rispetto alle altre. N.D Betta Dolfin (1414) di N.H. Benetto, di N.H. Bianco. Mostra di più » Pesaro (famiglia) I Pesaro furono una famiglia patrizia veneziana, annoverata fra le cosiddette Case Nuove. 2. Fino al 1296 l'accesso al Maggior Consiglio era aperto a chiunque fosse da quel Consiglio chiamato a farne parte, per mezzo di vari sistemi di elettori e di sorteggi. Esso ebbe per risultato una condizione d'inferiorità del patriziato, escluso da un certo numero di posti delle magistrature patrizie e dalle magistrature plebee, di fronte ai plebei ammessi a tutte le magistrature. N.D. Angelica (*1895 +1970) Patrizia Veneta. H2. P2. Q3. R3. Membro della Quarantia che dettò il criterio di ammissione al Gran Consiglio. 1354. (?) Per estens., con riferimento a tempi moderni... patrìzio s. m. e agg. Documenti anagrafici Archivio Storico del Registro della popolazione del Comune di Bologna. N.H. Silvestro(* 21-7-1664) Patrizio Veneto, M1. di Plinio Fraccaro - 14-7- 1897 Luisa Toso di Angelo e di Angela Belloni. 1793 N.D. Lucrezia M. Loredan di N.H. Cristoforo Antonio. F3. N.H. Alvise (* 8-12-1441 + 1501), Patrizio Veneto, F5. + R2. F2. Idanna Abignente di Fassello, figlio: Matteo. I cronisti sono discordi riguardo alle loro origini. del 1297. Bibl. N.H. Zaccaria (* 12-2-1610 + 8-8-1668), Patrizio Veneto, 1650 N.D. Adriana Tiepolo di N.H. Marcanton i, di N. H. Zuanne, L1. + R5. Ma durante tutta l'età repubblicana nessuna gente fu più innalzata o accolta nel patriziato, che divenne una casta chiusa, i cui membri non potevano anzi, fino al plebiscito Canuleio del 445 a. C., contrarre iustae nuptiae con plebei. (?) Dati pubblicati su ” Famiglie Nobili delle Venezie “, Gaspari Editore 2001. – Dignità di patrizio. Appartenevano al patriziato romano i membri gentiles di un certo numero di gentes patrizie. 1776 N.D. Gaspara Anastasia Loredan di N.H. Pietro. Il titolo fu portato in Occidente da molti re barbari. N.H. Bertucci (* 4-12-1365), Patrizio Veneto, D2. 11° i Querini parteciparono attivamente alla vita pubblica veneziana. Ottaviano (* 8-10-1801+ 12-9-1873) Nobile Veneto dell'I. Si raccontava anche della assunzione fra i patrizî dei Claudî, oriundi sabini, avvenuta o all'epoca di Romolo o nei primi anni della repubblica. Sappiamo che la patrizia ereditiera doveva scegliersi un marito fra i gentiles, salva concessione in contrario dei comizî.