66/03 e s.m.i. DVR - schede complete Data di Creazione: 23/02/2010 Pagina 1/113. Lavoro Notturno – Quadro Normativo e Sicurezza sul lavoro Questo articolo è stato pubblicato in dvr , Elearning , Sicurezza lavoro e taggato con Banca dati Newsletter , software rspp sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE . Pur non esistendo una disciplina collettiva, il lavoratore notturno può essere orizzontale (se di notte svolge almeno 3 ore del lavoro giornaliero) o verticale (almeno 3 ore per almeno 80 giornate lavorative in un anno. Il lavoro notturno all’interno, spesso rientrante nel "lavoro isolato" è definito all'interno del D.Lgs. Gli interventi di adeguamento e/o miglioramento delle condizioni di lavoro aziendali sono parte integrante della presente documento di valutazione dei rischi. Il Piano di Miglioramento della Sicurezza comprende oltre alle misure derivanti dal DVR anche quelle derivanti da incidenti o … 1 comma 1 Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro.. D.Lgs. Il lavoro notturno è caratterizzato da almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo 24:00-05:00 (articolo 1 Dlgs 66/2003). Re: Lavoro Notturno (10/03/2016 21:38) Mio modesto contributo: nelle aziende di grandi dimensioni ritrovo solitamente un dvr adeguato che individua la voce "lavoro notturno" e la scheda di rischio personale di ogni lavoratore riporta il rischio tra gli altri. 66/03 “Riforma della disciplina in materia di orario di lavoro in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/CE”, dove in questo decreto troviamo le definizioni di periodo notturno e lavoratore notturno. Il DVR, o Documento di Valutazione dei Rischi, ... Addetti al ricevimento e accoglienza: sottoposti a rischio di aggressione durante il lavoro notturno, rischio di stress correlato, rischio di movimentazione manuale dei carichi e altro. Lavoro notturno: norme, orari e criteri. Il lavoro notturno è regolamentato dal D.Lgs. Obblighi lavoro notturno. I potenziali pericoli per il soggetto possono essere di natura lavorativa, medica e sociale. Il lavoro notturno interessa molti comparti produttivi ma rappresenta anche una fonte di rischio per i lavoratori, che spesso accusano problemi di salute nel breve e nel lungo termine.. n. 66/2003 che fornisce le seguenti definizioni, a cui attenersi, per comprendere se l’attività sia configurabile o meno come lavoro notturno: I lavoratori che sono maggiormente coinvolti nell’analisi dei rischi legati al lavoro notturno sono: pasticceri, panettieri e cuochi; operai metalmeccanici; Art. LAVORO NOTTURNO: DEFINIZIONI ED OBBLIGHI DI LEGGE . Il lavoro notturno può determinare una serie di fattori di rischio per la salute dei lavoratori dovuti al minore livello di vigilanza causato da carenza di stimoli e stanchezza. 2. 66/03 e s.m.i. A tale scopo, Blumatica DVR, il software dedicato alla gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, dispone di apposite funzionalità che consentono di: indicare il periodo di lavoro notturno; individuare le mansioni e le risorse adibite a lavoro notturno; gestire i risultati della sorveglianza sanitaria ed … La norma che definisce le tutele previste per il lavoro notturno è il D.Lgs. Indice Argomenti Pagina File - Premessa Valutazione Rischi 4 File - Allegato Valutazione Gestanti 18 ... dell’organizzazione del lavoro, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, o quando i risultati della