oppure Ài 'na 'nticchia di pani? ), quantu? Alcuni studiosi asseriscono che il siciliano sia la più antica lingua romanza[14], ma tale ipotesi non è diffusa nel mondo accademico. Filed under: Stranezze — Lascia un commento. L'attività del Centro è sostenuta dalla Legge regionale n. 54 del 21 agosto 1984.[25]. Le principali caratteristiche fonetiche sono: In siciliano sono presenti molte parole con le consonanti duplicate a inizio parola. Rispetto al latino, il sistema verbale è notevolmente semplificato, i modi rimasti sono l'indicativo (i cui tempi sono il presente, il perfetto spesso erroneamente chiamato passato remoto sul modello dell'italiano, l'imperfetto, il piucchepperfetto) e il congiuntivo (i cui tempi sono l'imperfetto e il piucchepperfetto) tra i modi finiti; tra i modi indefiniti rimangono l'infinito, il gerundio ed il participio. 1 Tutti l'òmini nàscinu líbbiri e nnâ stissa manìera 'i l'àvutri pi ddignità e ddiritti. Infine, sopravvivono degli autentici "relitti" linguistici, come l'esclamazione "Vàja!" Per esempio, sono peculiari del siciliano le terminazioni verbali dell'imperfetto (-ìa, come in dicìa, facìa) e del condizionale (-ìa, es. Prima della colonizzazione greca e delle penetrazioni commerciali fenicie, la Sicilia era occupata Tre popoli: Sicani, Elimi e Siculi (fra il secondo e il primo millennio a.C.). », « Non scrisse Omero che fu greco in greco, o Orazio che fu latino in latino? Il Siculo è una fonte possibile come fonte di tali parole, ma esiste inoltre la possibilità di un punto d'incrocio fra le parole mediterranee antiche e le forme indoeuropee introdotte. Ma semplicemente quelli che si amano che si preferiscono e si apprezzano. Che ne pensate di quello che è successo ieri stanotte a Napoli? Unknown 26 agosto 2020 07:12. Le seguenti parole siciliane sono di origine greca (sono inclusi alcuni esempi dove è poco chiara se la parola derivi direttamente dal greco o attraverso il latino): Gli antichi nomi propri di persona di origine siciliana, di provenienza greca, di influenza dorica, si vennero a formare per il passaggio del th greco in lettera (f): th greco = θ = f, suffisso greco αἰος = eo, caratteristica dei Dori di Sicilia. 432. Presento una raccolta dei proverbi siciliani più belli e famosi. Nel 2012 la collaborazione tra l'Università di Palermo e la Universidad Nacional de Rosario ha portato alla fondazione, in Argentina, del Centro de Estudios Sicilianos accompagnata dall'istituzione di una cattedra di "Cultura e lingua siciliana"[29][30][31]. Si potrebbe dire che rimangono parole preindoeuropee in siciliano di un'origine mediterranea antica. Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi. Su quelle orientali e meridionali, si diffuse invece il greco. DIZIONARIO. Le più comuni sono: cci, nni, cchiù, ssa, ssi, ssu, cca, ḍḍocu, ḍḍà. Il punico si estinse nel primo periodo dell'Impero romano, le parlate indigene andarono poco a poco scomparendo, il greco sopravvisse ma fu prevalentemente la lingua delle classi povere della città. I proverbi siciliani sono modi di dire, detti e frasi che esprimono una sapienza millenaria e che riescono a descrivere, con poche parole, gli ambiti più diversi dell’esperienza e saggezza umana. Pur non avendo nessun esplicito riconoscimento né da parte della Repubblica Italiana[19] né dalla Regione Siciliana, il siciliano è stato al centro di alcune iniziative legislative regionali[20]: se il decreto presidenziale del 1951 era incentrato piuttosto su un rinnovamento dei programmi scolastici che tenesse conto anche della cultura dialettale in generale[21], le leggi regionali promulgate nel 1981[22] e nel 2011[23] recano precise norme sulla valorizzazione e sull'insegnamento del patrimonio linguistico isolano nelle scuole. Il circonflesso è usato per indicare che la parola è stata contratta, in particolare nelle preposizioni articolate: di lu = dû. vientu → viento → vento Quelli indeterminativi sono un(u) o nu, na, n'. dunni? Quest'ultima lingua per secoli fu quella della cultura dell'isola, anche dopo la conquista da parte dei romani nel III secolo a.C. Un dialetto che negli ultimi anni è salito alla ribalta grazie alla simpatia dia alcuni comici locali. Il siciliano è dal 1951 materia di ricerca del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, con sede a Palermo, che si propone di promuovere gli studi sull'idioma isolano antico e moderno[15]. Risposte. Vitalità e varietà dei dialetti La questione del dialetto in Italia È ancora valida una considerazione che il dialettologo tedesco Gerhard Rohlfs fece già in un discorso tenuto nel 1964 relativamente alla variazione e alla vitalità dialettale in Italia. Il futuro al giorno d'oggi viene utilizzato principalmente in forma perifrastica ("aviri a" + infinito) o attraverso l'indicativo presente che ne assorbe le funzioni (Dumani vaiu a mari = Domani vado/andrò al mare), sebbene una forma sintetica si senta ancora in alcune aree della Sicilia. può essere espressa indifferentemente come Ài pani? (chi? Nenti (niente), Nuḍḍu (nessuno), cirtuni/certaruni (alcuni), certi, quali, qualegghiè/qualegghierè (qualunque), socchegghiè/nzocheggierè (qualsiasi), cuegghiè (chiunque), ecc. Nell'anno accademico 2016-17 è stata istituita presso la Facoltà di Lettere dell'Università La Manouba di Tunisi una cattedra di Lingua e Cultura Siciliana, come materia complementare nel cursus del Master d'italianistica, curata dal prof. Alfonso Campisi.[32]. Ecco un dizionario di base. Il giovane performer, già finalista del premio e vincitore, lo scorso anno, del sondaggio di Repubblica.it, è stato anche quest’anno selezionato con la canzone in dialetto palermitano: In funn’o mare. Per il resto si può dire che la Calabria meridionale linguisticamente [...] non è altro che un avamposto della Sicilia, un balcone della Sicilia», L'Unesco cita il siciliano fra le lingue vulnerabili. 🙂 Preferirei spendere il mio capitale per rifornire il tuo guardaroba, piuttosto che provvedere al tuo sostentamento nutritivo. Inoltre, la formazione di alcune parole derivanti dal latino è praticamente identica tra i due idiomi, alcuni dialetti ripropongono la scrittura della "e" atona originaria come "a" (es. Gli aggettivi vanno accordati in genere e numero col sostantivo cui si riferiscono, e come i sostantivi possono essere di genere maschile o femminile. Essendo classificabile come «dialetto romanzo primario»[6], l'idioma della Sicilia in ambito accademico e nella letteratura scientifica italiani è sovente indicato come dialetto siciliano[7]; le parlate siciliane sono classificate tra i dialetti italiani meridionali estremi, al pari del salentino e del calabrese centro-meridionale (quest'ultimo gruppo, costituito dai dialetti calabresi che vanno dall'estremità meridionale fino, grosso modo, all'istmo di Catanzaro, sono spesso considerati una «propaggine continentale» del siciliano, soprattutto per quanto riguarda i dialetti di area reggina: in tal senso, lo Stretto di Messina, che pur costituisce un'evidente frattura tra l'isola e il continente in senso geografico, non ha mai rappresentato una linea di confine linguistico tra la cuspide messinese e la Calabria[8]). Rispondi. Il congiuntivo ha visto la scomparsa del suo presente, le cui funzioni sono state assorbite dall'indicativo presente o dal congiuntivo imperfetto. Sicilia, Articles and quantifiers in the Mediterranean languages, Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, Informazioni ed esempi parlati di diversi dialetti siciliani, Quando la Sicilia sbarcava a Ellis Island, Nuovo dizionario siciliano italiano Mortillaro, Dizionario tascabile familiare siciliano italiano, Varianti di transizione classificati spesso nel gruppo siciliano, Varianti di transizione classificate anche come dialetti veneti, Dichiarazione universale dei diritti umani, Carta europea per le lingue regionali e minoritarie, Interactive Atlas of the World's Languages in Danger, s:Legge regionale Sicilia 6 maggio 1981, n. 85 - Insegnamento del siciliano, s:Legge regionale Sicilia 31 maggio 2011, n. 9 - Insegnamento del siciliano, Legislazione italiana a tutela delle minoranze linguistiche, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lingua_siciliana&oldid=117397002, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci con modulo citazione e parametro coautore, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, Collegamento interprogetto a Wikiquote presente ma assente su Wikidata, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. In questo periodo, nella zona dello Stretto, si stanziò anche una popolazione italica, i Mamertini, che portarono con sé la propria lingua del ceppo Italico o Osco-umbro, indirettamente affine al Siculo. Ciò è comprensibile perché gli arabi introdussero in Sicilia un sistema di irrigazione moderno e nuove specie di piante agricole, che rimangono tutt'oggi endemiche nell'isola. Nel 2004 è stata avviata un'edizione in lingua siciliana di Wikipedia, che al 22 gennaio 2020 annovera 26 100 voci. L'élimo, lingua parlata dal popolo siciliano della Sicilia nord-occidentale, era probabilmente di ceppo indoeuropeo, più precisamente di tipo italico[40], ma ciò non è sicuro. e s. m. (f. -a). Durante questo periodo, la Sicilia si latinizzò e cristianizzò per la seconda volta. Centro di studi filologici e linguistici siciliani, A Rosario i corsi di linguistica italiana e di cultura e lingua siciliana. unni? 1,477 likes. Ecco un piccolo dizionario dal siciliano all’italiano, in continua espansione grazie alle vostre segnalazioni. Era in questo contesto che i normanni entravano nella storia dell'Italia meridionale scacciando gli Arabi. è caratterizzata dalla facilità di identificare la delimitazione del dialetto con i limiti dell'isola (e delle isole minori). Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, p. 478. chiavi → llave → chiave Il siciliano, oltre a rappresentare per molti una vera e propria lingua e non un dialetto, prevede dei modi di dire veramente molto eccentrici e simpatici. Agisce su tutti gli aspetti linguistici, dal lessico (che è quello più facilmente influenzabile) alla grammatica e alla sintassi. La frase Hai del pane? Modi di dire in Sicilia. Alcuni esempi delle parole siciliane con un'origine indoeuropea antica: L'influenza greca rimane fortemente visibile. «Et primo de siciliano examinemus ingenium, nam videtur sicilianum vulgare sibi famam pre aliis asciscere, eo quod quicquid poetantur Ytali sicilianum vocatur […]», «Indagheremo per primo la natura del siciliano, poiché vediamo che il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri: che tutto quanto gli Italici producono in fatto di poesia si chiama siciliano […]». In siciliano l'ausiliare per formare i tempi composti è il verbo avere (aviri), il verbo essere (essiri) si usa solo per la forma passiva. Imperativo «resilienza». Non vi piacerebbe cambiare il nome al sabato ed alla domenica? In tanti casi, tuttavia, si può riconoscere l'originaria appartenenza di una parola al genere neutro dal suo plurale: spesso, infatti, il plurale in -a o -ora che caratterizzava determinati sostantivi latini si presenta ancora oggi in siciliano. ), comu? Profilo linguistico dei dialetti italiani, Profili linguistici delle regioni. : "Havi dui anni ca nun niscèmu nzèmmula" in siciliano; "Hace dos años que no salimos juntos" in castigliano); per non parlare della tipicissima costruzione del verbo "aviri" + "a" + infinito (es. Gli articoli determinativi sono (l)u, (l)a, (l)i, l'. [45] I verbi possono essere: regolari, irregolari, transitivi, intransitivi, riflessivi, difettivi, servili. La dieresi è usata nei rarissimi casi dove occorre separare un dittongo (es. Alessio Bondì, cantautore palermitano classe ‘88, parteciperà alle finali del Premio De Andrè 2013. È interessante notare come dal catalano il siciliano abbia ereditato il verbo "dunari" ("donar" appunto in catalano; "dare" in italiano) e come la sua coniugazione si sia 'fusa' con quella dell'analogo termine italiano (es. Dovrei farmi pappagallo della lingua d'altri? cui? Elenco di film girati, in tutto o in parte, in siciliano: • Il cammino della speranza (film) Favara immigration history (1950) di Pietro Germi, Influenza mediterranea e indoeuropea antica, Antichi nomi propri di persona e cognomi siciliani, Influenza delle lingue castigliano e catalano, Don Chisciotti e Sanciu Panza (Cantu quintu), Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine ", Gerhard Rohlfs, Studi su lingua e dialetti d'Italia, Sansoni, Firenze, 1972, «Quello che distingue la Calabria meridionale dalla situazione linguistica in Sicilia è unicamente una altissima percentuale di grecismi, di fronte ai moltissimi arabismi della Sicilia. —Nemmeno un carico? pirchì? Altri studiosi[9], fra cui l'organizzazione Ethnologue e l'UNESCO[10], descrivono il siciliano come «abbastanza distinto dall'italiano tipico tanto da poter essere considerato un idioma separato», il che apparirebbe dall'analisi dei sistemi fonologici, morfologici e sintattici, nonché per quanto riguarda il lessico[11]. (perché? In siciliano non esiste la forma plurale di questi (ovvero dei e delle): l'uso di un plurale dell'articolo indeterminativo o di un articolo partitivo spesso non è necessario, sebbene si possano usare espressioni come na pocu di, na para di, (un paio di), na trina di, ma anche 'na 'nticchia di (un pochino di) ecc. L’Accademia che studia il siciliano: “È ancora chiamato dialetto, ma ha un valore immenso”, Nasce l’Accademia della lingua Siciliana: un patrimonio da scoprire e preservare. quandu? che, anche se estranea alle strutture esistenti della lingua, viene utilizzata comunemente. palermitano agg. Un dettagliato resoconto dell'attività legislativa siciliana al riguardo fino al 1992 si trova in. I comuni di Bivona, nell'agrigentino, e di Caltagirone e Grammichele, nel catanese, riconoscono ufficialmente nei loro statuti la lingua siciliana, che assumono "come valore storico e cultura inalienabile"[26][27][28]. La legge nazionale 482/99 tutela «la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo», escludendo pertanto le parlate siciliane. Un gran numero di parole normanne vennero assorbite dalla lingua siciliana, per esempio: L'influenza lombarda ci interessa particolarmente. Ogni verbo usufruisce di una forma diversa per ognuna delle sue persone, ragion per cui il soggetto è spesso non necessario. Alcune parole della lingua siciliana derivano dal contatto col mondo americano. (cosa? : dirìa, farìa). Iscriviti a Yahoo Answers e ricevi 100 punti oggi stesso. di quelli bizzarri, capricciosi e audaci. Queste preposizioni possono essere usate anche come articoli determinativi: i/e, pure, pure, però, neanche, ancora, anche, ma, perché, seppure, invece. Ricordiamo, a mo' di esempio: a) la vocale finale "-ë", che in genere non va oltre la linea Cetraro-Bisignano-Melissa; b) le assimilazioni dei nessi consonantici "-mb-" e "-nd-" ("quannu", quando, "chiummu", piombo), che non vanno a sud della linea Amantea-Crotone; c) l'uso di "tenere" per "avere" (non con il valore di ausiliare: "tène 'e spalle larghe"), diffusissimo dal Lazio in giù, ma già sconosciuto a Nicastro e Catanzaro (dove si dice "ndavi i spaddi larghi", o simili); d) l'uso del possessivo enclitico, nelle prime due persone, con molti nomi di parentela e affinità ("fìgghiuma", mio figlio, "fràttita", tuo fratello), che raggiunge la piana di Rosarno e la Locride, ma non lo stretto di Messina (dove si dice, alla siciliana, "mè figghiu", "tò frati")», Varvaro A., «Sizilien», in «Italienisch, Korsisch, Sardisch», Max Niemeyer Verlag, Tubinga, 1988, «Il fatto è che tutte le isoglosse che distinguono il siciliano dai dialetti meridionali si distribuiscono a varia altezza lungo la Calabria», «Favoriti dalla conformazione geografica dell'isola, i dialetti siciliani sono abbastanza unitari, anche se le differenze che li distinguono non sono del tutto insignificanti. Dialetto palermitano: Codici di classificazione; ISO 639-2: pal (Lingue romanze) Estratto in lingua; Dichiarazione universale dei diritti umani, art. Nel 2011 l'Assemblea regionale siciliana ha approvato una legge che promuove il patrimonio linguistico e la letteratura siciliana nelle scuole[18]. Peraltro il siciliano non è una lingua che deriva dall'italiano, ma - al pari di questo - direttamente dal latino volgare, e costituì la prima lingua letteraria italiana, già nella prima metà del XIII secolo, nell'ambito della Scuola siciliana. (quanto? Inoltre, il siciliano - attraverso il dialetto reggino - è promosso in base ad una legge regionale del 2012 promulgata dalla Regione Calabria, la quale tutela il patrimonio dialettale calabrese[24]. Durante il regno normanno imponenti migrazioni dalla Francia, Campania e Nord Italia portarono in Sicilia i dialetti gallo-italici per ripopolare i centri urbani precedentemente islamizzati, diffusi principalmente nell'entroterra. Nell'immagine di sotto: Diaspora siculofona nel mondo. In tutto ciò ho aggiunto un piccolo dizionario Palermitano-Italiano , Italiano-Palermitano. Successivamente le coste dell'isola furono occupate da fenici, fondatori di tre empori (fra X ed VIII secolo a.C.), e soprattutto dai greci (dall'VIII secolo a.C.). È da considerarsi errata l'attuale esistenza del genere neutro in siciliano, nonostante la presenza di tali desinenze sia assai diffusa. L'alfabeto siciliano si compone delle seguenti 23 lettere in caratteri latini: A B C D ḌḌ E F G H I J L M N O P Q R S T U V Z. I segni grafici usati in siciliano sono l'accento grave, il circonflesso e la dieresi (nelle vocali i e u). Arrabbiarsi, far casa col diavolo: Essiri avaru di canìgghia e sfragaru di farina: Sciocco, ingenuo, avaro di crusca e sciupone di farina Non si sa nulla del sicano, lingua del popolo della Sicilia centro-occidentale. Il dialetto: la grammatica siciliana Il Siciliano presenta alcuni suoni diversi dall'Italiano. : "Si me hubiera llamado, no hubiera ido" in castigliano; "Si m'avissiru chiamatu, nun cc'avissi jutu" in siciliano). Tuttavia una propaggine siciliana esce dalla Sicilia per estendersi attraverso lo stretto di Messina nella Calabria meridionale, più o meno in connessione con la provincia di Reggio», «Rispetto ad altre situazioni romanze, quella sic. ... Dimmi come parli e ti dirò quanto palermitano sei. Un esempio sono alcune parti del corpo, quali vrazzu (il braccio, dal latino bracchium) il cui plurale è vrazza (le braccia, dal latino bracchia); o ancora citròlu (cetriolo, da citrolum, diminutivo di citrius) il cui plurale è citròla. Ricordate nonna Lia, la nostra arguta guida nei giochi di una volta? Anche l'UNESCO riconosce al siciliano lo status di lingua madre, motivo per cui i siciliani sono descritti come bilingui, e lo classifica tra le lingue europee "vulnerabili"[12]. : catigurìa, camurrìa, etc.). Si può talvolta ritenere che una certa parola abbia derivazione preistorica, ma non è sempre certo se i siciliani l'abbiano ereditata direttamente dalle popolazioni autoctone o se il termine sia arrivato per un'altra via. Avete mai assistito, per esempio, a dei litigi tra siculi? ), quannu? Frasi in dialetto siciliano. La Face G., Il dialetto reggino – Tradizione e nuovo vocabolario, Iiriti, Reggio Calabria, 2006. (come? -Altri avverbi: Siccome, dunque, anche, avanti, in primis (prima di tutto), in mezzo, invece. Questa pagina è stata creata con l intento di evitare che il palermitano venga perso con le nuove generazioni e possa essere riabilitato nei giorni nostri. chi? 432. ***** Amara a tia (guai a te, bada bene, stai attento) A trasi e nesci (ad entra ed esce; dicesi di discorso fra il dire e il non dire) A spìzzica e muddica (a pizzichi e mollica - azione esasperatamente lenta) A pocu cchiù ammancu (Pressappoco) A ti viu e un ti viu (a ti vedo e non ti vedo, per qualcosa che appare e scompare, che si intravede soltanto. Voglio un gran bene a una servetta amata. (che cosa? Ancora dal castigliano, forse, derivano numerose perifrastiche; un esempio è la costruzione "havi" + complemento di tempo + "ca" + verbo (es. mi dite che significano: scimitruafiu. DIALETTO. Un misto di culture non potevano che portare ad una lingua propria in cui l'italiano è "nascosto" tra parole di varie origini e significati a volte opposti secondo come vengono pronunciati. Il 18 febbraio del 2017 è stata fondata l'Accademia della Lingua Siciliana, associazione di promozione culturale con sede a Palermo, che promuove le conoscenze sulla lingua siciliana ed ha emanato dei consigli per evitare di commettere errori quando si scrive in siciliano[17]. Italica o anatolica la lingua dei graffiti di Segesta? Per il maschile le desinenze sono -u e -i; per il femminile -a e -i; per il plurale -i. Un picciriddu (bambino) può quindi essere beddu (bello) o duci (dolce), ma non sapurita (graziosa). Dialetto palermitano. L'influenza lombarda inoltre si ritrova nelle seguenti parole della lingua siciliana comuni a tutti i dialetti: Un'altra influenza gallica, quella del provenzale antico, ha tre possibili cause. Haiu a fàrimi pappagaddu di la lingua d'àutri? Il dizionario contiene all'incirca 1100 parole di uso quotidiano in dialetto palermitano. Aggiungete il vostro vocabolo preferito in commento (o mandate una mail qui) e verrà aggiunto alla lista. Inoltre la lingua siciliana potrebbe essere ritenuta una lingua regionale o minoritaria ai sensi della Carta europea per le lingue regionali e minoritarie, che all'articolo 1 afferma che per "lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue ... che non sono dialetti della lingua ufficiale dello Stato".[13]. Decreto presidenziale del 10 luglio 1951 n. 91/A «Modifica ai programmi delle scuole elementari della Regione Siciliana». ed è per questo motivo che abbiamo inserito affianco ad ognuna la rispettiva spiegazione. —Càrricu, mancu? « Omeru nun scrissi pi grecu chi fu grecu, o Orazziu pi latinu chi fu latinu? Risposte. Vocaboli del dialetto catanese ormai in disuso Collabora anche tu affinché il nostro dialetto catanese non vada perduto Se ricordi qualche vocabolo che non è in elenco, puoi inviarlo per mezzo del modulo che trovi alla fine della pagina. : "dugnu, duni, duna, damu, dati, dununu", presente indicativo; "dunava, dunavi, dunava, etc...", imperfetto indicativo; ma "desi, dunò, etc..." passato remoto). la differenza tra un mobile rinascimentale e uno barocco. I ceti urbani più ricchi e la popolazione delle campagne adottarono invece la lingua latina, che fu favorita anche dalla cristianizzazione e soprattutto dalla deduzione di sei colonie romane portate in epoca augustea. Una forma perifrastica paragonabile al passato prossimo italiano, formata da aviri + participio passato esiste ma i suoi usi possono essere diversi a seconda dell'area in cui ci si trova: o in modo simile al passato prossimo italiano (con un aspetto perfettivo, fortemente presente nel dialetto di Caltagirone), o come forma continua assimilabile, per fare un esempio, al Present Perfect Continuous dell'inglese (con un aspetto quindi imperfettivo). Questo è dovuto alla grande migrazione di massa post-Risorgimento, quando dalla Sicilia sbarcarono ad Ellis Island, fra il 1892 ed il 1924, un gran numero di siciliani.